Su una linea abituale pochi centesimi al litro sembrano trascurabili. Moltiplicati per un pieno e per decine di viaggi al mese, possono però assorbire una parte importante del margine.

Molti vettori mantengono la stessa tariffa per due o tre settimane, anche quando nel frattempo cambiano i costi. È più prudente indicare una validità breve oppure inserire una clausola carburante, soprattutto nei contratti continuativi.

Nel calcolo va salvato il prezzo del gasolio usato come riferimento. Se la conferma arriva più tardi, la differenza è immediatamente visibile e la tariffa può essere aggiornata prima di mettere il mezzo a disposizione.

Un esempio chiarisce la scala: un complesso che consuma 31 l/100 km su 1.200 km richiede circa 372 litri. Se tra preventivo e conferma il gasolio aumenta di 0,12 € al litro, il viaggio costa 44,64 € in più; su un margine previsto di 110 € non è una differenza trascurabile.

Fonte ufficiale: European Commission — Weekly Oil Bulletin

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