Quando si cerca un autista si confrontano soprattutto le retribuzioni nette. Restano meno visibili i mezzi inutilizzati, i carichi rifiutati, la selezione, la formazione e le ore del dispatcher impiegate a rifare il programma.
Un’azienda può avere abbastanza camion sulla carta, ma la capacità reale dipende dagli equipaggi affidabili disponibili. Per questo utilizzo dei veicoli, assenze e turnover vanno letti insieme.
Non tutti i lavori devono essere accettati. Se per coprirne uno si sposta un autista da una linea migliore o si paga un sostituto costoso, la tariffa deve rifletterlo.
Si immagini una flotta di otto camion con un mezzo fermo sei giorni perché manca l’autista. Con un contributo previsto di 280 € al giorno, sono 1.680 € non prodotti, prima ancora di contare selezione, formazione e ore spese a rifare i turni.
Fonte ufficiale: IRU — Driver shortage
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