Un’offerta con una buona riserva tollera piccoli scostamenti. Quando si lotta per ogni centesimo servono consumi propri, costo reale dell’autista e costi fissi giornalieri.
È pericoloso copiare una vecchia tariffa soltanto perché il cliente l’ha già accettata: nel frattempo possono essere cambiati gasolio, pedaggi, salari e carichi di ritorno.
Il calcolo non deve essere complicato, ma gli input devono essere aggiornati. Le imprese migliori confrontano regolarmente preventivo e consuntivo.
Su un servizio venduto a 1.050 € con margine atteso di 95 €, un’ora di attesa da 35 €, 20 € di pedaggio extra e 18 km vuoti possono consumare oltre metà dell’utile.
Fonte ufficiale: Eurostat — Transport statistics
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